Da un po’ di tempo avevo l’idea di mescolare l’elettronica con un filo d’informatica.
Un componente che permette di farlo è sicuramente il PIC, ossia un microcontrollore programmabile.
Senza scendere nei dettagli, che non conosco nemmeno io, basta sapere che è un componente che si può programmare tramite un computer e un programmatore (connesso mediante cavo seriale o parallelo).
I primi semplici programmi che si realizzano di solito sono il lampeggiamento di un led, la simulazione del funzionamento di un semaforo (sempre usando accensioni di led in sequenza), e giochi vari di luci.
Per costruire dei circuiti “al volo” è molto utile una breadboard, poi bisogna procurarsi i componenti più utilizzati che sono:
- un quarzo da 4MHz
- due condensatori intorno ai 20pF da mettere con il quarzo per farlo oscillare
- qualche resistenza da 10k, qualcuna da 1k e qualcuna sui 400ohm
- un bel po’ di led, magari di diverso colore
- ovviamente il PIC, che nel mio caso è un 16F84a
Bisogna anche avere un alimentatore che fornisca il livello di tensione corretto, ossia 5 Volt.
Io ho seguito una guida su instructables.com e l’ho ricavato modificando un alimentatore per pc. Il risultato è questo:

Il programmatore lo avevo già in giro, e visto che in questo periodo non ho tempo per imparare a programmare il PIC, ho scaricato dalla rete uno dei tanti file .hex già pronti da caricare nel PIC.
Ho scelto l’esempio più semplice del lampeggio di un led.
Ecco il circuito montato:

Signori, lampeggia!
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